Collegio Ipasvi di Roma Albo degli Infermieri    
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 martedì, 02 settembre 2014 @ 06:13
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DIRIGENZE E DIPARTIMENTI DELLE PROFESSIONI SANITARIE TORNANO NEL MIRINO

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Dai CollegiComunicato stampa:

IL COLLEGIO DEGLI INFERMIERI REPLICA ALLE CRITICHE DELL’ANAAO ASSOMED:
BASTA DIFESE CORPORATIVE, PENSIAMO A RILANCIARE IL SERVIZIO SANITARIO

In riferimento alle polemiche innescate dalle dichiarazioni pubbliche del Segretario Regionale del sindacato medico ANAAO Assomed del Lazio sull’istituzione delle Dirigenze e dei Dipartimenti delle Professioni Sanitarie (OMNIROMA - 27/8/2014), la comunità infermieristica romana s’interroga ancora una volta sull’utilità e gli effetti di quella che appare una difesa corporativa, lontana dai nuovi e indispensabili obiettivi di riorganizzazione imposti al Servizio Sanitario Regionale dal suo drammatico stato di crisi.
L’istituzione delle Dirigenze e dei Dipartimenti delle Professioni Sanitarie annunciate dal Presidente della Regione Lazio Zingaretti recepisce una legge rimasta lettera morta per 14 anni nel Lazio e che riconosce finalmente alle Professioni Sanitarie pari dignità rispetto a quelle Mediche e affida loro, in autonomia, compiti organizzativi e gestionali capaci di realizzare il nuovo modello di assistenza di cui la nostra sanità ha bisogno. Un passo indispensabile per superare l’attuale crisi di sostenibilità del SSR e il depauperamento dei servizi.
“Non è più il tempo delle battaglie di categoria e delle rendite di posizione - afferma il Presidente del Collegio IPASVI di Roma, Gennaro Rocco - Riformare il SSR significa investire nel cambiamento profondo di un sistema afflitto oggi da troppe criticità, che mette a rischio la sicurezza dei cittadini e degli stessi operatori sanitari. L’emergenza impone a tutti grande senso di responsabilità per salvare l’unico sistema sanitario pubblico che abbiamo e rimetterlo in carreggiata. Dunque, bando alle difese corporative e ciascuna Professione faccia la sua parte”.
 

Standard degli ospedali e personale: la commissione lgiene e Sanità del Senato sollecita il ministro Lorenzin

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Dai CollegiComunicato stampa Federazione IPASVI:

lnfermieri "gestori" degli ospedali di comunità, anello di congiunzione tra ospedale e territorio e garanzia della continuità assistenziale per i pazienti e dell'assistenza nelle zone disagiate perchè non esistano più situazioni limite per la salute.

lnfermieri nelle stroke unit (le unita operative che si occupano dell'ictus), nelle centrali operative del 118, nelle unità di dialisi, come componente essenziale sia dal punto di vista assistenziale che organizzativo e per l'educazione ai pazienti.

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Avviso a tutti gli utenti per l'accesso ai servizi on-line di Biblioteca e Certificati

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Centro di eccellenza Ipasvi RomaATTENZIONE!

Per motivi di sicurezza, le password impostate prima del 19/06/2014 non sono più valide. Si fa richiesta a tutti gli iscritti di entrare nel link "http://www.ipasvi.roma.it/ita/staticpages/index.php?page=biblioteca_digitale " per eseguire la procedura.(Non è necessario richiedere un nuovo PIN, se in possesso del vecchio).

Si informa inoltre che richiedendo un nuovo PIN verrà invalidato con effetto immediato il PIN precedente, quindi il nuovo PIN verrà inviato tramite lettera prioritaria. 
 

L'infermiera DeMoro tra le 100 persone più influenti in Sanità negli Stati Uniti

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Dal MondoLa sindacalista degli infermieri DeMoro RoseAnne tra le 100 persone più influenti in Sanità negli Stati Uniti

27/08/2014 - La lista viene stilata ogni anno dal Modern HealthCare, una delle testate più autorevoli del settore sanitario americano.

Per maggiori dettagli:

http://www.ipasvi.it/attualita/la-sindacalista-infermiera-demoro-tra-le-100-persone-pi--influenti-in-sanit--negli-stati-uniti-id1317.htm 
 

DIRIGENZA DELLE PROFESSIONI SANITARIE: NIENTE PIU' SCUSE PER OSPEDALI E ASL

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Dal MondoLA REGIONE LAZIO VARA LE LINEE GUIDA DEGLI ATTI AZIENDALI

DOVRANNO ATTIVARE LE NUOVE STRUTTURE AUTONOME RISPETTO
AI DIPARTIMENTI MEDICI E CHE POTRANNO DIVENTARE DIPARTIMENTI

Novità importanti per gli infermieri e gli altri professionisti sanitari quelle contenute nelle nuove Linee Guida degli Atti Aziendali varate dalla Regione Lazio.
Per la prima volta, infatti, viene fissato l’obbligo per le Aziende Sanitarie, Ospedaliere e gli Irccs di separare la Direzione Clinica da quella Assistenziale istituendo al loro interno la Dirigenza delle Professioni Sanitarie.
Il provvedimento raccoglie le richieste del Collegio IPASVI di Roma e del Coordinamento Regionale dei Collegi IPASVI del Lazio che a più riprese nelle scorse settimane hanno sollecitato il Presidente Zingaretti ad investire sulle Professioni Sanitarie intervenendo sulle nuove Linee Guida degli Atti Aziendali per porre fine al caos che rende oggi disomogenea l’organizzazione del lavoro, pregiudicando il livello e la sicurezza delle prestazioni.
Accolte anche altre due importanti istanze degli infermieri romani: le Dirigenze delle Professioni Sanitarie saranno pienamente autonome e indipendenti rispetto ai Dipartimenti Medici e potranno essere trasformati in Dipartimenti delle Professioni Sanitarie.
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Aniarti in merito alle “Linee Guida di indirizzo per la strutturazione e il dimensionamento dei servizi di emergenza/urgenza

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Dal MondoOggetto:
nota relativa al documento: “Linee guida di indirizzo e criteri operativi per la strutturazione e il dimensionamento dei servizi di emergenza e urgenza”
A commento del documento di proposta sugli standard in emergenza-urgenza, a cui questa Associazione ha contribuito come richiesto, per la sola parte di PS e DEA, si rilevano alcune criticità che sono emerse dalla lettura del documento finale e degli allegati redatti con il contributo delle società scientifiche e nello specifico con il contributo apportato dalla SIS 118.
Come riportato nell’allegato al documento relativamente alla sperimentazione della Regione Puglia (pag.: 86-96), e parimenti riproposto nel documento SIS 118, come già esposto durante la discussione della riunione pomeridiana del 7 maggio c.a. nella Vostra sede, questa Associazione non può che manifestare il proprio disaccordo rispetto ad una organizzazione della emergenza sanitaria territoriale composta solo di due livelli dell’intensità di risposta: il livello non sanitario di puro trasposto o base effettuato da volontari soccorritori ed il livello massimo di risposta erogato attraverso la presenza di mezzi medicalizzati (auto medica, elicottero etc).
È necessario sottolineare che in molte organizzazioni regionali, come confortato dalla letteratura scientifica e professionale Evidence based, esiste un livello di risposta intermedio sanitario che viene erogato dall’infermiere che in questo documento viene definito “facoltativo”.
Non solo scientificamente e nella pratica clinica basata sull’evidenza, la diffusione di strumenti come i protocolli (già previsti nel DPR 27 marzo 1992 art 10) ed i profili di cura, hanno reso il livello di risposta in emergenza fortemente standardizzato e accessibile a diversi professionisti che si confrontano anche sul fenomeno chiaramente riportato in letteratura dello skill-mix, ma hanno reso il livello dell’assistenza infermieristica obbligatorio.
Ci sembra grave che si possa pensare, sia in termini di assistenza al Cittadino sia di sostenibilità del sistema di emergenza sanitaria, di renderlo operativo solo con il livelli estremi di risposta (livello medicalizzato e volontari) escludendo del tutto il livello intermedio alto, che permette di rispettare anche il concetto di risposta per intensità che la rete si propone di dare misurando la domanda di salute e fornendo risposte appropriate.
Nel documento, come durante la discussione nell’ultimo incontro dove è stato presentato l’allegato integrato, è emersa tra le altre cose una contraddizione nella risposta che dovrebbe fornire il livello medicalizzato: da una parte dovrebbe intervenire nelle massime priorità coordinando le risorse in campo e stabilizzando il paziente grave, dall’altra si dovrebbe “sostituire” ai servizi di continuità assistenziale rispondendo e filtrando tutte le richieste inappropriate del territorio verso il sistema di emergenza, in modo da ridefinire il flusso della domanda verso i servizi di pronto soccorso. Quest’ultima funzione, che ad oggi tutti i sistemi di emergenza erogano in modo occasionale secondo questo documento diventerebbe una forma strutturata di utilizzo del medico di emergenza.
Di fatto, così facendo, si esclude il presidio sanitario nella fascia piu' ampia di interventi del servizio di emergenza. Sempre piu' frequentemente il lavoro di emergenza sul terreno si basa su minima stabilizzazione (certamente di centrata competenza infermieristica) e nell'individuazione di percorsi assistenziali ospedalieri idonei (come i percorsi di rivascolarizzazione cerebrale e coronarica, i centri hub e spoke, i percorsi per medullolesi, ecc). L'attivita' infermieristica in questo contesto è una condizione imprescindibile, non solo auspicabile ma necessaria.
Le alternative comporterebbero la creazione di figure ibride che di fatto non garantirebbero la possibilità per il cittadino di poter accedere ai corretti livelli assistenziali e ai corretti percorsi di cura.
La presenza di questo livello di assistenza sul territorio, tutt'altro che facoltativa è necessaria e lascia ai medici il presidio delle emergenze di livello superiore. Rende la graduazione della risposta un fatto reale e non teorico. La duttilita' del sistema di emergenza alle variabili necessita' della popolazione trova spazio proprio quando il livello di assistenza più diffuso (quello infermieristico) e' in grado di prevedere non solo azioni immediate per la salvaguardia della vita della persona, ma adire a livelli di integrazione verso l'alto e verso il basso. L'ambulanza infermieristica diviene il centro nevralgico del soccorso sanitario.
Nelle considerazioni finali, tutto il mondo scientifico internazionale lavora su strumenti di standardizzazione dell’emergenza che prevedono una risposta molto strutturata, in quanto non è la situazione di emergenza il momento per riflettere, ma il tempo di intervenire, ed agli operatori di ogni professione viene fornito un ampio ventaglio di algoritmi decisionali chiusi, dove la comunità scientifica si accorda sulla best practice, il professionista deve fare correttamente solo la valutazione della Persona assistita, cosa che vista l’evoluzione professionale degli ultimi trenta anni, l’infermiere è assolutamente in grado di fare.
Pertanto l’Aniarti, ribadendo il suo disaccordo per gli aspetti sottolineati, resta disponibile ad un dialogo costruttivo di approfondimento e revisione del documento che abbia come obiettivo imprescindibile la sicurezza del cittadino e la sostenibilità del sistema di emergenza territoriale.

 
 

COMUNICATO STAMPA: Policlinico Umberto I, nasce il primo reparto a gestione infermieristica

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EventiIL PASSO GIUSTO !

Centralità del malato, continuità dell’assistenza, integrazione professionale, coinvolgimento delle famiglie. Il modello sostenuto dagli infermieri per l’umanizzazione delle cure e la domiciliarità ha conosciuto il 29 luglio un giorno lieto con l’inaugurazione della prima Unità Operativa a Gestione Infermieristica del Policlinico Umberto I di Roma.
Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, del Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Policlinico Umberto I Domenico Alessio, del Rettore dell’Università di Roma Sapienza Luigi Frati, del Presidente del Collegio IPASVI di Roma Gennaro Rocco, dei dirigenti e del personale sanitario.
Il nuovo reparto assicura la presa in carico della persona che ha superato la fase acuta della malattia e necessita di un’assistenza infermieristica ad alta intensità per un recupero più rapido e completo. E’ dotato di posti letto, gestito in modo autonomo da uno staff infermieristico e destinato ad accogliere pazienti affetti da patologie cronico-degenerative provenienti da diversi reparti ospedalieri (Medicina d’urgenza, Medicina interna, Ortopedia, Chirurgia generale, Neurologia, Gastroenterologia).
Nel suo intervento, il Presidente Zingaretti ha sottolineato il ruolo strategico della razionalizzazione di reti e servizi nella nuova programmazione sanitaria regionale, evidenziando le opportunità offerte in questo campo dalla Degenza Infermieristica. Ha inoltre indicato nella nascita del nuovo reparto dell’Umberto I non un traguardo ma la tappa iniziale di un percorso graduale e completo, che porterà alla creazione di almeno una Unità Operativa a Degenza Infermieristica per ciascun Distretto Sanitario della Capitale.
Positivo ma accorto il commento del Presidente del Collegio IPASVI di Roma Gennaro Rocco: “Finalmente si apre uno spiraglio concreto verso il modello che da sempre noi infermieri sosteniamo per umanizzare le cure, disingolfare gli ospedali, valorizzare i professionisti e risparmiare anche un bel po’ di soldi. La partenza di questa Unità a Gestione Infermieristica segna un risultato importante per i cittadini e per la nostra sanità regionale. Un primo passo per superare i vecchi schemi organizzativi, superati e fallimentari, dando fiducia alla professione infermieristica che trova un giusto riconoscimento nei percorsi di autonomia gestionale. E questo gioverà molto all’efficacia del trattamento e alla salute dei cittadini. Inoltre - conclude il Presidente Rocco - il nuovo reparto apre uno spiraglio anche sul fronte dell’occupazione infermieristica che vive un momento storico drammatico. Sebbene pochi, i posti di lavoro attivati per questa struttura costituiscono un buon segnale per il futuro, anche se andranno stabilizzati presto e bene per non rifilare agli infermieri una cocente delusione”.
 
 

AVVISO A TUTTI GLI ISCRITTI

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Centro di eccellenza Ipasvi Roma*AVVISO BIBLIOTECA *

Si avverte la gentile utenza che nel mese di Agosto la Biblioteca resterà aperta i seguenti giorni:
4, 7, 25, 28 (orario 15-18, entrata fino alle 17).
Gli appuntamenti del martedì mattina, per la consultazione assistita delle banche dati, saranno invece sospesi per l'intero mese di Agosto.

* AVVISO CHIUSURA UFFICI *

Si comunica la gentile utenza che i nostri Uffici saranno CHIUSI al pubblico nei seguenti giorni: 13 e 14 Agosto.

Il Presidente ed il Consiglio Direttivo tutto augurano a TUTTI GLI ISCRITTI buone vacanze.
 
 

La vignetta del mese - Luglio 2014

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La vignetta del mese di Bito

 
 

Primo annuncio dei corsi di inglese periodo settembre - novembre 2014

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Centro di eccellenza Ipasvi RomaCORSI DI INGLESE settembre – novembre 2014

Prof. ALEO:

- Corso di inglese scientifico livello base
Inizio Mercoledì 17 settembre dalle 15 alle 17,30

- Corso di inglese scientifico preintermedio ( 2° livello )
Inizio Mercoledì 17 settembre dalle 17,30 alle 20

Prof. ROTATORI:

- Corso di inglese scientifico preintermedio ( 2° livello )
Inizio martedì 16 settembre dalle 15 alle 17,30

- Corso di fonetica e conversazione inglese 2° livello
Inizia martedì 16 settembre dalle 17,30 alle 20

- INGLESE: PRONUNCIA E COMPRENSIONE ALL'ASCOLTO (MODULO 2)

DESTINATARI Tutti coloro che vogliono migliorare la propria pronuncia e comprensione dell'inglese parlato contemporaneo.

ARTICOLAZIONE 30 ore complessive

PRESENTAZIONE Questo è un corso pratico per tutti coloro che desiderano migliorare la propria pronuncia inglese e comprendere in maniera più rapida e diretta i nativi. Il corso approfondirà gli argomenti trattati nel precedente modulo 1.

OBIETTIVI Sviluppare ed accrescere le proprie capacità conversazionali e di comprensione in lingua inglese.

DATA inizio 16 Settembre 2014

LIBRI DI TESTO 1) Collins, B. & Inger, M. (2013). Practical Phonetics and Phonology (3rd edition). Routledge. 2) Wells, J. (2008). Longman Pronunciation Dictionary (3rd ed.). Harlow: Pearson Longman.

METODOLOGIA Lezioni frontali, lavori di gruppo, esercitazioni, conversazione in lingua inglese.

LINGUA DEL CORSO Inglese

NOMINATIVO DOCENTI Alessandro Rotatori, Università degli Studi di Roma "Tor Vergata".


Tutte le lezioni hanno cadenza settimanale, due ore e trenta la settimana per 12 settimane, per un totale di 30 ore di lezione. Il costo per ogni corso è di 120,00 euro

Ogni corso è accreditato con 41,8 crediti ecm per ogni corso.

MODALITA’ DI PRENOTAZIONE E CONFERMA ISCRIZIONE :

I Colleghi interessati dovranno inviare la richiesta di prenotazione alla Consigliera NAPOLANO MATILDE al seguente indirizzo e mail: matilde.napolano@gmail.com oppure telefonare al seguente numero : 3391607334.

Alla richiesta seguirà una comunicazione di avvenuta prenotazione, che si concretizzerà, solo ed esclusivamente, con l’avvenuto pagamento della quota di partecipazione tramite bollettino postale n°38645008 intestato a :Collegio IPASVI Roma: nella causale va specificato il corso di inglese che si intende frequentare.
L'ordine di priorità, per la partecipazione ai corsi, è dato dalla data di richiesta e dal versamento della quota.
La copia del bollettino dovrà essere inviata al seguente numero di fax :0645437034 o consegnato al Collegio entro e non oltre sette giorni dalla data di prenotazione altrimenti verrà annullata l’iscrizione.
 
 
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