Collegio Ipasvi di Roma Albo degli Infermieri    
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 venerdì, 10 settembre 2010 @ 22:34

Lettera aperta a Renata Polverini

   
Dai CollegiEgr. Presidente
Giunta Regionale del Lazio
On. Renata Polverini


Roma, 23 Luglio 2010

Egregio Presidente,
a nome del Coordinamento dei Collegi IPASVI del Lazio che rappresenta oltre 32.000 infermieri che operano nella nostra regione, Le rappresento la drammatica situazione riferibile alla carenza di personale infermieristico nelle strutture di cura e assistenza del Lazio.
La difficile condizione economico-finanziaria in cui versa la sanità laziale induce tutti gli operatori all’assunzione di nuove e più stringenti responsabilità, nel segno di un rinnovato spirito di collaborazione con la Regione e con le Aziende Sanitarie e Ospedaliere del territorio.
Gli infermieri sono consapevoli che la strada del risanamento dei conti e del rilancio dei servizi sia inevitabilmente segnata da ulteriori sacrifici e da uno sforzo riorganizzativo importante che coinvolge necessariamente tutti gli operatori.

Tuttavia, la consistenza del personale infermieristico in servizio ha ormai superato ampiamente i limiti di guardia, pregiudicando l’efficienza dei servizi stessi e l’efficacia delle prestazioni rese agli utenti.
Il recente “Rapporto Osserva -salute 2010” fotografa la grave carenza di infermieri nell’area metropolitana romana e nell’intera regione Lazio, confermando l’allarme lanciato dall’OCSE nei mesi scorsi.
A conti fatti, nelle strutture sanitarie pubbliche del Lazio mancano almeno 5.000 infermieri. Significativo il caso del Policlinico Umberto I dove su un fabbisogno di 1863 infermieri ve ne sono solo 1658 con una carenza di oltre 265 unità. A queste si aggiunge una ulteriore carenza di 296 tra operatori socio sanitari e operatori di supporto. Situazioni simili sono presenti in pressoché tutte le strutture sanitarie e gli accorpamenti di unità operative che si sta realizzando in occasione delle ferie estive, rischia seriamente di trasformarsi in una definitiva chiusura di interi servizi con gravissime conseguenze sulla salute e sicurezza dei cittadini.
Al S. Giovanni mancano oltre 120 infermieri e pressoché altrettanti al S. Andrea al S. Camillo a alla Roma C. Drammatica è anche la situazione degli IFO dove su 330 infermieri ne mancano addirittura 70. Non vanno meglio le ASL e le Aziende Ospedaliere della provincia di Roma e delle altre provincie del Lazio. Tra Latina, Frosinone Rieti e Viterbo sono oltre cinquecento i buchi di organico per le figure infermieristiche.
Da ultimo, il previsto blocco del turn-over procrastina ancora una tendenza ormai consolidata, che negli ultimi tre anni ha prodotto nel Lazio la perdita di migliaia infermieri. Il risultato si materializza nei paurosi vuoti di organico che hanno ormai conferito alla storica carenza di infermieri i caratteri di una vera e propria emergenza. Peraltro, è prevedibile che le nuove disposizioni sui pensionamenti contenute nella manovra economica varata dal Governo (DL 78/2010) inducano molti infermieri ad anticipare entro l’anno l’uscita dal servizio attivo.
Al prezzo di enormi sacrifici personali e dimostrando una volta di più il loro spirito di abnegazione, gli infermieri del Lazio continuano a garantire servizi altrimenti non più erogabili. Si sobbarcano quotidianamente prestazioni professionali improprie, turni massacranti e consecutivi, frutto spesso di “precettazioni” indispensabili a garantire il livello minimo di assistenza. Da qui la necessità di intervenire con la massima urgenza per evitare che la situazione, già molto difficile, precipiti irrimediabilmente. Riordinare e razionalizzare la spesa sanitaria rappresenta senza dubbio una priorità per l’Amministrazione Regionale, ma ciò deve avvenire senza penalizzare oltremodo gli operatori e gli utenti del SSR.
Con lo spirito collaborativo che contraddistingue gli infermieri, i Collegi IPASVI del Lazio sono perciò a chiederLe un incontro urgente per puntualizzare i punti di più acuta criticità che minacciano la sussistenza di numerosi reparti ospedalieri e servizi sanitari della Regione.
Considerando l’inevitabile inasprimento dell’emergenza infermieristica legata alle ferie estive, confido di poterLa incontrare al più presto e colgo l’occasione per inviarLe i più cordiali saluti.

Il Presidente
Dott. Gennaro Rocco  
 
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