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Lazio, annunciata la fine del commissariamento in Sanità

02/12/2017
Lazio, annunciata la fine del commissariamento in Sanità

Ciao, questo è quanto ho scritto sul portale della Federazione, regolatevi voi di conseguenza per sito Collegio Roma, a seconda delle vostre esigenze. Grazie

Lazio, annunciata la fine del commissariamento in Sanità

Lazio, annunciata la fine del commissariamento in Sanità

01/12/2017 - Si procederà allo sblocco del turn over che finora non aveva garantito adeguate assunzioni di nuovo personale. Lo comunica il Consiglio dei Ministri.

Per ora è un annuncio, ma un annuncio destinato a fare storia visto che dopo quasi dieci anni, una delle regioni più grandi e popolose d'Italia, il Lazio, si appresta ad uscire dal commissariamento, ovvero dal blocco del turn over che di fatto ha bloccato nuovi concorsi in sanità.
Stamane, il Consiglio dei Ministri, su proposta del presidente Paolo Gentiloni, ha deliberato l'assegnazione al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, quale Commissario ad  acta per l'attuazione del piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario, del compito di proseguire le azioni già intraprese per procedere,  ad esito della completa realizzazione del Programma operativo 2016-2018, al  rientro nella gestione ordinaria entro il 31 dicembre 2018.

Significa che il prossimo Governatore del Lazio (si voterà in primavera) potrà nuovamente assegnare le deleghe assessorili alla Sanità, tornando di fatto a regolamentare in modo più autonomo l'intero settore finora vincolato all'affiancamento governativo.

"Nel Lazio - ha ricordato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, al termine della riunione del Consiglio - è notevolmente migliorata l'erogazione dei livelli essenziali di assistenza. I dati mostrano, dal 2013 al 2015, un progresso
importante. E nei dati provvisori del 2016, in possesso del ministero, sembrano esserci ulteriori miglioramenti".
Per quanto riguarda il Bilancio, invece, "dopo un importante processo di spending review, la Regione ha migliorato la propria situazione finanziaria, perseguendo una condizione di strutturale equilibrio dei saldi di Bilancio, certificata dal raggiungimento del pareggio di Bilancio sia nell'esercizio 2015 sia nell'esercizio 2106. "Precisamente - ha detto Lorenzin - la Regione Lazio passa da un disavanzo di 1 miliardo e 700 milioni dell'anno 2007 a 137 milioni di disavanzo nel 2016. Con una previsione di un'ulteriore riduzione a 75 milioni nel 2017" .
Tra gli altri obiettivi raggiunti, ha elencato Lorenzin, la Regione "ha notevolmente migliorato l'appropriatezza organizzativa dell'attività assistenziale, raggiungendo i valori di riferimento per quanto riguarda l'assistenza domiciliare e l'utilizzo appropriato delle strutture ospedaliere. Ha, inoltre, notevolmente migliorato l'attività di screening e l'attività di prevenzione, incrementando gli screening oncologici". 
Sono stati inoltre ridotti i debiti e i tempi di pagamento: verso i fornitori sono stati pagati oltre 3 miliardi di vecchi debiti, abbattendo nel contempo i tempi di pagamento delle fatture passive: da 264 giorni nel 2013 a 60 giorni nel
2017.

Riguardo al personale, poi, sottolinea la Regione Lazio, il risanamento ha portato inoltre allo sblocco delle assunzioni:
nel 2012-2013 erano state 68, contro le 3.500 del triennio 2016-18, tra cui la stabilizzazione di 1.400 precari più 55 nuovi primari. 
A fronte di tutti questi dati, però, non sono mancate le critiche da parte delle forze politiche di opposizione. 
Per il centrodestra, l'amministrazione Zingaretti è stata semplicemente "rimandata a dicembre 2018", mentre il Movimento 5 stelle parla di "uno spot elettorale" in vista delle Regionali.